Aspiag Service: sottoscritta l’Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale
Più diritti, welfare e tutele per lavoratrici e lavoratori: un unico contratto integrativo nazionale sostituirà i precedenti accordi territoriali
Aspiag Service: sottoscritta l’Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale
LIl 28 aprile 2026, a Padova, le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS, insieme alle strutture territoriali, alle RSA e alla società Aspiag Service, hanno sottoscritto l’Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale.
Si tratta di un risultato importante che supera la frammentazione dei precedenti integrativi territoriali di Veneto, Emilia-Romagna, Trento, Bolzano e Friuli-Venezia Giulia, introducendo un unico sistema integrativo aziendale nazionale con condizioni economiche e normative migliorative per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
L’accordo entrerà in vigore il 1° giugno 2026 e resterà valido fino al 31 maggio 2029.
Più diritti, welfare e relazioni sindacali rafforzate
L’intesa consolida il sistema delle relazioni sindacali a livello nazionale, regionale e di unità produttiva, con l’istituzione di un Coordinamento Aziendale composto da 18 componenti e dotato di 500 ore annue di permesso retribuito.
Vengono inoltre ampliati i temi oggetto di informazione e confronto sindacale, dalle nuove aperture agli appalti, passando per innovazione tecnologica e salute e sicurezza.
Miglioramenti economici e organizzativi
Sul piano economico viene confermato il premio presenza di 98 euro lordi mensili e tutelata la continuità dei percorsi di maturazione già esistenti nei diversi territori.
Importanti novità riguardano anche l’organizzazione del lavoro:
- pianificazione oraria bisettimanale
- tempi più certi per la gestione dei permessi
- aumento delle pause retribuite
- conferma dell’impegno a garantire, ove possibile, 12 ore consecutive di riposo giornaliero
Per il lavoro domenicale e festivo vengono mantenute le maggiorazioni più favorevoli già presenti nei precedenti accordi territoriali.
Conciliazione vita-lavoro e nuove tutele
L’accordo rafforza il part-time post maternità, ampliando le possibilità di accesso e introducendo strumenti più concreti a sostegno della genitorialità.
Previsti anche miglioramenti sulle indennità e sui rimborsi, tra cui:
- aumento dell’indennità per allarme notturno
- bonus bebè
- rimborso vaccino antinfluenzale
- incremento dei rimborsi chilometrici
- permessi aggiuntivi per lutto
Importanti novità anche sul welfare aziendale, con un contributo annuale di 200 euro tramite piattaforma welfare e un buono spesa annuale di 240 euro.
Più attenzione a salute, inclusione e dignità
L’ipotesi di accordo introduce nuove tutele in materia di malattia, rafforzando la protezione per lavoratrici e lavoratori con maggiore anzianità o con disabilità certificata.
Viene inoltre ampliato il sistema di tutela contro discriminazioni, molestie e violenze, comprese quelle realizzate attraverso strumenti digitali.
L’accordo prevede anche la figura del Garante sulla Parità di Genere e richiama gli strumenti di protezione per chi segnala comportamenti scorretti tramite whistleblowing.
Un risultato importante per tutto il perimetro aziendale
L’intesa rappresenta un avanzamento significativo sul piano dei diritti, delle tutele, del welfare e della qualità del lavoro.
L’Ipotesi di Accordo sarà ora sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee unitarie che si svolgeranno entro il 28 maggio 2026.
La Fisascat Cisl Area Metropolitana Bolognese è a disposizione di lavoratrici e lavoratori per fornire chiarimenti, informazioni e assistenza .
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