Farmacie speciali, raggiunta l’intesa per il rinnovo del CCNL

CCNL Farmacie Speciali

Farmacie speciali, raggiunta l’intesa per il rinnovo del CCNL

Fisascat CISL, Filcams CGIL e Uiltucs UIL sottoscrivono con Assofarm l’Ipotesi di accordo. Aumento fino a 220 euro mensili al 1° livello, una tantum di 500 euro e nuove tutele su genitorialità, part-time, permessi e lavoro festivo. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori.



È stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Farmacie speciali, gestite o partecipate dagli Enti Locali. L’Ipotesi di accordo è stata sottoscritta il 16 settembre da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL con Assofarm, al termine di 20 mesi di trattativa.

Un risultato che interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa, con l’obiettivo di recuperare e aumentare il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità e migliorare le condizioni di lavoro, prestando particolare attenzione anche alle lavoratrici e ai lavoratori inquadrati nei livelli più bassi.

“L’intesa, siglata dopo 20 mesi di trattativa, – affermano i sindacati – sancisce un cambio di passo significativo improntato ad una visione prospettica e condivisa. Il nuovo impianto coniuga aumenti salariali, riconoscimento delle professionalità e nuove tutele, istituendo sedi paritetiche di confronto costante finalizzate a governare l’evoluzione del settore. L’Ipotesi di accordo è stata raggiunta dopo un lungo e importante percorso di mobilitazione che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di tantissime lavoratrici e lavoratori in ogni territorio e rappresenta un risultato fondamentale che valorizza fortemente il ruolo della contrattazione”.

Aumenti fino a 220 euro e una tantum di 500 euro

Sul piano economico, il rinnovo prevede un aumento di 220 euro mensili a regime al 1° livello, distribuito attraverso quattro tranche a partire da ottobre 2026.

Viene inoltre introdotta una nuova scala parametrale che rafforza gli incrementi per gli inquadramenti più bassi, mentre viene eliminato il 6° livello.

È prevista anche una una tantum di 500 euro al 1° livello, che sarà corrisposta in due tranche nel corso del 2027.

A tutela del potere d’acquisto viene inoltre introdotto un meccanismo di adeguamento salariale nel caso in cui l’andamento dell’inflazione dovesse superare le previsioni.

Nuove indennità per i farmacisti

Dal 1° ottobre 2026 viene introdotta un’indennità professionale di 30 euro mensili per i farmacisti, indipendentemente dall’obbligo di svolgere particolari servizi.

A questa si aggiungono 20 euro mensili per i farmacisti vaccinatori che partecipano effettivamente alle attività vaccinali. Per questi lavoratori, l’incremento complessivo potrà quindi raggiungere 270 euro mensili a regime.

L’accordo riconosce così il valore delle professionalità in un settore in evoluzione, anche alla luce del ruolo sempre più importante della Farmacia dei Servizi. Per accompagnare questi cambiamenti è previsto un percorso permanente di confronto nazionale e regionale su organizzazione del lavoro, professionalità, formazione e sicurezza.

Più tutele per lavoro domenicale, festivo e part-time 

Novità importanti riguardano anche il lavoro nelle giornate normalmente dedicate al riposo. Le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo salgono al 40% e, oltre le 96 ore annue, al 60%.

Per quanto riguarda il part-time, il nuovo accordo stabilisce che il lavoro a tempo parziale non possa essere inferiore alle 16 ore settimanali.

Dal 1° gennaio 2027 viene inoltre ripristinata l’equiparazione tra lavoratori neoassunti e già assunti per quanto riguarda i permessi retribuiti: saranno riconosciute 104 ore annue a tutti i dipendenti.

Genitorialità e conciliazione vita-lavoro

Il rinnovo rafforza anche le tutele per la genitorialità.

In caso di maternità, viene garantita l’integrazione dell’indennità INPS fino al raggiungimento del 100% della retribuzione globale, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima.

È inoltre prevista un’integrazione aggiuntiva del 10% del trattamento INPS per il congedo parentale, quando questo viene fruito per un periodo superiore a quattro mesi continuativi.

Nel caso di genitori di minori con handicap, l’integrazione del 10% sarà riconosciuta anche in caso di fruizione del congedo parentale frazionato ad ore.

Nuovi strumenti contro le molestie nei luoghi di lavoro

L’accordo introduce anche uno specifico articolo dedicato alle molestie nei luoghi di lavoro, definendole e prevedendo azioni positive per favorire un cambiamento culturale e fornire strumenti adeguati per riconoscerle e affrontarle.

Sono previste un’ora di assemblea aziendale dedicata al tema, attività di formazione e, nelle realtà con più di 15 dipendenti, una figura di rappresentanza specializzata.

L’ipotesi di accordo sarà adesso sottoposta alle lavoratrici e ai lavoratori nelle assemblee, che dovranno esprimersi sull’intesa.

Leggi le altre notizie.

Facebook   Instagram    X