Inclusione e lavoro: nuove opportunità per sostenere l’autonomia delle donne migranti.
Dal Ministero del Lavoro un intervento nazionale da 17 milioni di euro per promuovere inclusione socio-lavorativa e contrastare sfruttamento e discriminazioni
Inclusione e lavoro: nuove opportunità per sostenere l’autonomia delle donne migranti
Promuovere l’inclusione, favorire l’autonomia economica e rafforzare le opportunità di accesso al lavoro: sono questi gli obiettivi del nuovo intervento nazionale avviato dal Ministero del Lavoro e finanziato con 17 milioni di euro nell’ambito dei Programmi FAMI e Inclusione 2021-2027.
L’iniziativa punta a sostenere percorsi concreti di inclusione socio-lavorativa per le donne migranti, contrastando fenomeni di sfruttamento, violenza e discriminazione in tutte le regioni italiane.
Su cosa interverranno i progetti
I progetti finanziabili avranno una durata massima di 24 mesi e dovranno concentrarsi su specifici ambiti di intervento:
- inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta, sfruttamento e violenza di genere
- percorsi di qualificazione nel lavoro domestico e di cura
- sostegno all’inserimento lavorativo di donne migranti disoccupate o in condizioni di precarietà
Si tratta di un intervento che riconosce il lavoro come elemento centrale nei percorsi di inclusione, autonomia e partecipazione sociale.
Scadenze e opportunità
Gli avvisi pubblici n. 1/2026 e n. 2/2026 sono stati pubblicati il 21 aprile 2026.
📌 La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 23 giugno 2026.
Informarsi per accedere alle opportunità
La Fisascat Cisl Area Metropolitana Bolognese è a disposizione per fornire informazioni, orientamento e supporto su opportunità, diritti e strumenti dedicati all’inclusione lavorativa.
Conoscere le opportunità disponibili significa costruire percorsi più forti di autonomia, tutela e partecipazione nel mercato del lavoro.
Scarica il volantone.
Fisascat Volantino – Lavoro e Inclusione Donne migrantiDownload

