Vertenza YOOX: primo incontro al Mimit, la mobilitazione prosegue a Bologna
Si è svolto ieri, 23 settembre 2025 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il primo incontro tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e la dirigenza di YOOX, alla presenza del Ministro Adolfo Urso.
Vertenza YOOX: primo incontro al Mimit, la mobilitazione prosegue a Bologna
Si è svolto ieri, 23 settembre 2025 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il primo incontro tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e la dirigenza di YOOX, alla presenza del Ministro Adolfo Urso.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno ribadito con fermezza la loro posizione: ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo e apertura di un confronto vero, trasparente e responsabile sulla crisi che sta attraversando l’azienda. È fondamentale conoscere nel dettaglio il piano industriale che YOOX e Mytheresa.com intendono adottare per garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.
Su impulso del Ministro, l’azienda ha dichiarato la disponibilità a valutare strumenti alternativi ai licenziamenti. Un passo avanti che apre la strada a un confronto istituzionale e sindacale più costruttivo, evitando che il peso della crisi ricada solo sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le tempistiche attuali della procedura di licenziamento restano però incompatibili con un percorso serio di risoluzione della crisi: per questo motivo, come ribadito dal Ministro Urso, YOOX dovrà ritirare o almeno sospendere la procedura già nelle prossime settimane, a partire dal tavolo fissato per il 2 ottobre.
Presidio permanente a Bologna
Le lavoratrici e i lavoratori non arretrano. Prosegue senza sosta il presidio presso l’Interporto di Bologna, punto nevralgico della mobilitazione, insieme a nuove iniziative di lotta e sensibilizzazione del territorio.
La Fisascat Area Metropolitana Bolognese ribadisce il proprio impegno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori: saremo presenti in modo costante e determinato, fino a quando non saranno garantite risposte concrete per la tutela dell’occupazione e della dignità di chi ogni giorno contribuisce al futuro dell’azienda.

